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Visualizzazione dei post da aprile, 2020

Roberta Nicolò, Il modello svizzero unisce lingue e culture diverse

La Confederazione Svizzera è nata ufficialmente nel 1291 e nel corso dei secoli si è estesa su un territorio che attualmente comprende ventisei cantoni con quattro lingue nazionali: tedesco, francese, romancio e italiano. Quest’ultima lingua si parla nel Canton Ticino e in alcune valli del Grigioni, cioè in un’area che confina con l’Italia e, anzi, entra ad imbuto nella regione Lombardia. Come mai il Canton Ticino rientra nel territorio della Confederazione elvetica e quali legami ha con gli svizzeri? È su questo doppio interrogativo che si basa l’intervista che segue alla giornalista ed antropologa ticinese Roberta Nicolò [1] . Roberta Nicolò, da quanti anni vivi in Ticino? Sono Ticinese, sono nata e cresciuta qui, così come la mia famiglia, ma mi sono spostata all’estero per studio quando avevo 20 anni e sono rientrata nel 2014. In Italia si percepisce la Svizzera come uno stato di lingua tedesca, ma in realtà è una confederazione di Stati con quattro lingue ufficiali e q

Antoine Luciani, Amici italiani sostenete la causa dei còrsi

Il governo di Parigi deve restituire ai còrsi la piena libertà e indipendenza: è questo, in sintesi, il pensiero del prof. Antoine Luciani , fondatore dell’associazione “ Corsica cristiana ” e punto di riferimento per i còrsi che sono legati alle proprie origini e alla propria identità. ‹‹Il governo francese – afferma il prof. Luciani – non ci concederà mai la piena libertà e così noi siamo davanti a questa alternativa: combattere o assistere alla scomparsa della nostra patria, cioè alla scomparsa della nostra identità creata in quest’isola nel corso della storia ››. La Corsica, come ci racconta il prof. Antoine Luciani, ha una lunga storia: durante il periodo romano l’isola seguì le sorti della Sardegna, ma nel sesto secolo la Corsica diventa “terra di San Pietro” in quanto il re dei Franchi, Pipino il breve, la dona alla Santa Sede. Questa donazione fu confermata, in seguito, anche da Carlo Magno. Con san Gregorio Magno l’isola risorge, in quanto il Pontefice si erge anche a pro