Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2012

Voglia di vivere!

Ho ricevuto il comunicato che segue e lo inserisco volentieri nel mio blog: la nostra società invecchia, aumentano i giovani che cercano lavoro all'estero, i soliti politici non fanno nulla per frenare la chiusura e la delocalizzazione delle aziende... non è possibile continuare così! Occorre un decisivo cambiamento di rotta che può avvenire solo se iniziamo a difendere i più piccoli e indifesi .  Venerdì 28 settembre verrà celebrato il " Global Day of Action for Access to Safe and Legal Abortion ": si manifesterà pubblicamente, cioè, per chiedere che le norme giuridiche che nel mondo già consentono la soppressione della vita umana innocente quando essa è ancora nel grembo della madre vengano ulteriormente liberalizzate. L’iniziativa giunge in concomitanza con le nuove direttive tecniche riguardanti l’aborto emanate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che punta al medesimo obiettivo. Il documento, intitolato “Safe abortion:  technical and policy guidance for

Associazione culturale "Nizza italiana": Atto costitutivo e Statuto

Il 18 luglio 2011 presso l'Agenzia delle Entrate di Napoli è stato depositato l'Atto costitutivo e lo Statuto dell'Associazione culturale "Nizza italiana". Attualmente sono operativi due circoli affiliati all'Associazione: il Circolo " Anna Gnesa " con sede a Pollena Trocchia (Napoli) e il Circolo " Matilde Serao " con sede a Villorba (Treviso). Qui di seguito presento Atto costitutivo e Statuto. ASSOCIAZIONE CULTURALE "NIZZA ITALIANA" ( Organizzazione di volontariato ai sensi della Legge 11 agosto 1991, n° 266 ) ATTO COSTITUTIVO L’anno 2011, il giorno 10 del mese di luglio, in Pollena Trocchia (Napoli) alla via Gioacchino Rossini 56, sono presenti i signori: - SILVANO Carlo, nato a Cercola (Na) il ../..1966, residente in Villorba (Treviso; - LA RANA Agostino, nato a Pompei (Na) il ../.. 1963, residente in Napoli; - MILANI Sandra, nata a Treviso il ../..1969, residente in Villorba (Trevi

Libro. Nizza e altri territori italofoni

Qui di seguito propongo la lettura della Nota introduttiva al mio libretto intitolato "Breve storia di Nizza e di altri territori italofoni", Edizioni del noce 2012, pp. 82, isbn: 978 88 87555 91 2. Nota introduttiva Questi appunti sono indirizzati a quanti, a vario titolo, sono interessati a conoscere l'italianità della città di Nizza, che, insieme alla sua Contea e alla Savoia, fu ceduta alla Francia come prezzo per ottenerne l'appoggio militare nel cammino dell'unificazione della nostra Penisola. Altri brevi capitoli di questo volume sono invece dedicati alle regioni italiane definite irredente, ovvero quei territori che, pur essendo geograficamente italiani e avendo una storia e un passato culturale che li accomuna, anche per un lungo periodo, alla nostra nazione, rientrano attualmente nei confini politici di altri Stati. In particolare, per regioni irredente si intendono la città di Nizza col suo territorio, la Savoia e la Corsica (Francia), il Cant

LIBRO. Gli italiani in Crimea di Giulio Vignoli

Informo che è stato pubblicato un nuovo libro sugli Italiani di Crimea - curato dal prof. Giulio Vignoli - che si compone di quattro Parti e una Appendice. il libro si intitola "L'olocausto sconosciuto. Lo sterminio degli italiani di Crimea" (edizioni Settimo sigillo, euro 13). Nella prima parte, a firma del diplomatico Silvano Gallon, si fa la storia degli Italiani di Crimea in base ai documenti da lui trovati nell’Archivio del Ministero degli Esteri. Nella seconda parte, di Giulia Giacchetti Boiko, sono state raccolte ed illustrate 21 nuove testimonianze dell'olocausto subito dagli italiani. Nella terza parte, di don Edoardo Canetta (professore presso l’Università Eurasiatica di Astanà, capitale del Kazakistan), si parla dei superstiti alla deportazione e allo sterminio, rimasti in Kazakistan. La quarta parte, del giornalista della RAI TV Tito Manlio Altomare, approfondisce e illustra i documenti da lui rinvenuti nei gulag del Kazakistan. L’Appendice

Egitto, L'islamizzazione forzata delle ragazze copte

Qui di seguito propongo un'interrogazione dell'europarlamentare Andrea Zanoni del 12 ottobre 2011 e riguardante il rapimento di ragazze copte: un dramma che come europei non possiamo ignorare. Il rapimento e l’islamizzazione forzata perpetrati sistematicamente ai danni di ragazze minorenni copte in Egitto è un fenomeno frequente, pericoloso e in rapido aumento. Il numero di ragazze coinvolte è aumentato dopo la rivoluzione di marzo 2011. Delle ragazze rapite a partire dagli anni Settanta, solo pochissime sono state restituite alle loro famiglie e nessuno dei rapitori è mai stato assicurato alla giustizia. Queste ragazze sono forzate a contrarre matrimoni fittizi con dei musulmani, violentate, forzate a convertirsi all’Islam e separate per sempre dalle loro famiglie. Le ragazze, alcune appena dodicenni, vengono rapite nelle strade egiziane. Spesso, mentre le ragazze subiscono uno stupro, vengono scattate delle foto poi utilizzate come strumento di ricatto per forzare la

Nizza: la lampada va tenuta accesa

Lo scorso 25 gennaio si è svolto al Consolato italiano a Nizza un convegno su " La Contea di Nizza alla vigilia dell'Unità d'Italia: società e identità culturali ". Il prof. Giulio Vignoli , che ha partecipato alla Giornata di studio in qualità di relatore, mi ha rilasciato la breve intervista che segue. Prof. Vignoli, secondo Lei, sotto il profilo culturale sono emersi, nel corso di questa giornata studi, dei dati o delle riflessioni importanti? Sì, sono emersi dati e riflessioni importanti in quanto è la prima volta, a quanto mi risulta, che studiosi italiani abbiano espresso a Nizza opinioni discordanti da quelle delle autorità francesi e da quelle di una schiera di "studiosi" locali. Cioè che a Nizza esisteva una componente culturale italiana, forse maggioritaria. Non hanno fatto però nessuno accenno del perché questa poi si fosse estinta. Molto più seguaci della "vulgata" i relatori francesi presenti. In generale, questa giornata

Consolato italiano a Nizza, Lettera a Napolitano

Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Le scrivo in merito alla giornata di studio organizzata lo scorso 25 gennaio a Nizza dal nostro consolato su " La Contea di Nizza alla vigilia dell'Unità d'Italia: società e identità culturali ". Mi risulta che a tale importante appuntamento erano presenti relatori italiani e francesi in pari numero. Tra i relatori anche il prof. Giulio VIGNOLI , docente all'Università di Genova, al quale sono stati concessi 5 minuti per un intervento da svolgere alle ore 14. Durante il suo intervento il prof. Vignoli, autore di numerose pubblicazioni dedicate agli italiani nel mondo e alla città di Nizza, ha fatto anche un accenno alle persecuzioni da parte delle autorità francesi nei confronti dei nizzardi desiderosi di restare uniti all'Italia; in particolare il prof. Vignoli ha parlato anche di deportazioni, condanne all'esilio di intellettuali italiani, chiusura di giornali e scuol