La Chiesa ha bisogno di pastori, non di funzionari La Chiesa vive ogni tempo della sua storia nella certezza che Cristo continua a guidarla attraverso il ministero del Successore di Pietro e dei vescovi in comunione con lui. Per questo motivo, oggi più che mai, c'è bisogno di pastori che considerino il proprio ministero non come un'occasione di affermazione personale, ma come una vocazione al servizio del Popolo di Dio. L'episcopato non è una carriera da costruire, né un riconoscimento da conquistare. È una chiamata a donare la propria vita per il Vangelo, mettendo al primo posto la salvezza delle anime, che rimane la suprema missione della Chiesa. In questo contesto, ogni vescovo è chiamato a essere un leale collaboratore del Santo Padre. Papa Leone XIV porta sulle proprie spalle la responsabilità di confermare i fratelli nella fede e di guidare la Chiesa universale nel solco della missione affidata da Cristo agli Apostoli. Tale responsabilità richiede il sostegno co...
Gesù e Maometto: d ue morti, due eredità, due concezioni della fede Vi sono pagine della storia che aiutano a comprendere molto più di lunghi trattati teologici. Una di queste è certamente la morte di Gesù e il confronto con la morte di Maometto. Nel mio studio ho dedicato particolare attenzione agli avvenimenti che seguirono la scomparsa di Maometto nel 632. La sua morte aprì immediatamente il problema della successione, dando origine a profonde divisioni che avrebbero segnato l’'intera storia dell’islam. La separazione tra sunniti e sciiti, le lotte per il califfato e le guerre interne mostrano come la questione dell’autorità religiosa e politica fosse già presente fin dagli inizi. La morte di Gesù presenta uno scenario completamente diverso. I Vangeli non raccontano una contesa per il potere né una disputa su chi dovesse prendere il posto del Maestro. Il cuore dell’annuncio cristiano non è infatti la successione di Gesù, ma la sua risurrezione. Gli Apostoli non si consi...