Da Chambéry a Torino: la via sabauda che preparò la nascita dell’Italia Le città di Torino e Chambéry – l’antica Ciamberì della tradizione italiana – sono legate da una storia comune lunga tanti secoli. Non si tratta soltanto di rapporti geografici tra due città alpine poste ai lati delle montagne, ma di un legame politico, culturale e dinastico che ha avuto un ruolo decisivo nella formazione dell’identità sabauda e, indirettamente, nella nascita del Regno d’Italia. Per secoli Ciamberì fu il cuore politico della Casa di Savoia. La città divenne capitale dei conti e poi dei duchi sabaudi tra il XIII e il XVI secolo, trasformandosi nel centro amministrativo e simbolico di uno Stato alpino destinato a espandersi su entrambe le versanti delle Alpi. I duchi di Savoia svolsero un ruolo fondamentale nel consolidare i legami tra Ciamberì e Torino. La loro politica non considerava le Alpi come una barriera, ma come un asse di collegamento. Attraverso valichi, strade commercial...
Dialogo senza ambiguità: una riflessione sul Documento di Abu Dhabi Nel mio libro “ I l Dio di Gesù e il Dio dell’islam. Cristiani e musulmani di fronte alla verità” ho cercato di affrontare con chiarezza il confronto tra le due religioni. Tra i vari temi trattati, uno dei passaggi che considero più significativi è il capitolo dedicato al Documento sulla fratellanza umana firmato da papa Francesco e dal g rande i mam di al-Azhar ad Abu Dhabi nel 2019. Riconosco pienamente l’importanza storica di quell’incontro e il valore dell’impegno condiviso per la pace, la convivenza e il rifiuto della violenza compiuta in nome della religione. Si tratta di un passaggio che merita attenzione e rispetto. Allo stesso tempo, ho ritenuto necessario proporre una lettura attenta del testo, soprattutto nel punto in cui si afferma che il pluralismo religioso rientrerebbe nella volontà divina. È proprio su questo aspetto che ho sviluppato una riflessione critica. Dal punto di vista cr...