Dialogo senza ambiguità: una riflessione sul Documento di Abu Dhabi Nel mio libro “ I l Dio di Gesù e il Dio dell’islam. Cristiani e musulmani di fronte alla verità” ho cercato di affrontare con chiarezza il confronto tra le due religioni. Tra i vari temi trattati, uno dei passaggi che considero più significativi è il capitolo dedicato al Documento sulla fratellanza umana firmato da papa Francesco e dal g rande i mam di al-Azhar ad Abu Dhabi nel 2019. Riconosco pienamente l’importanza storica di quell’incontro e il valore dell’impegno condiviso per la pace, la convivenza e il rifiuto della violenza compiuta in nome della religione. Si tratta di un passaggio che merita attenzione e rispetto. Allo stesso tempo, ho ritenuto necessario proporre una lettura attenta del testo, soprattutto nel punto in cui si afferma che il pluralismo religioso rientrerebbe nella volontà divina. È proprio su questo aspetto che ho sviluppato una riflessione critica. Dal punto di vista cr...
Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso di cattolici “tradizionali” e “modernisti”, come se la Chiesa fosse divisa tra chi partecipa alla Messa in "vetus ordo" e chi al "novus ordo". Ma questa distinzione rischia di essere fuorviante. Ciò che rende davvero cattolica una persona non è la forma liturgica che preferisce, bensì il credo che professa e i valori che vive. I cattolici condividono la stessa fede: la Santissima Trinità, la resurrezione di Gesù Cristo, la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia. Allo stesso modo condividono principi fondamentali come la dignità della vita umana dal concepimento alla morte naturale e il valore della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. La liturgia è il cammino con cui ciascuno si avvicina a Dio. C’è chi trova maggiore raccoglimento nella forma più antica e chi nella forma rinnovata. Sensibilità diverse, ma la stessa fede. Forse dovremmo ricordare più spesso che, prima di ogni etichetta, siamo semplicem...