Pakistan, cristiano sgozzato per un bicchiere d’acqua: la ferita aperta dell’intolleranza religiosa Nel Punjab pakistano, un gesto quotidiano come bere un bicchiere d’acqua si è trasformato in una condanna a morte. Siddique Masih , cattolico di 40 anni e padre di quattro figli, è stato ucciso il 22 giugno mentre lavorava in una fornace di mattoni nel distretto di Kasur. Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori e da attivisti per i diritti umani, un collega musulmano avrebbe contestato il fatto che l’uomo utilizzasse lo stesso distributore d’acqua degli altri operai. Dopo una discussione, l’aggressore lo avrebbe colpito mortalmente con un coltello, sgozzandolo sul posto. La tragedia lascia una famiglia nella disperazione. Masih era l’unico sostegno economico della moglie e dei quattro figli, uno dei quali soffre di talassemia e necessita di frequenti trasfusioni di sangue. La sua morte riporta l’attenzione sulla condizione delle minoranze religiose in Pakistan, dove i...
Milano e la pastorale dei simboli: quando l’inclusione rischia di generare confusione Nella Chiesa cattolica il dibattito è sempre esistito. È accaduto nei secoli passati e continua ad accadere oggi. Tuttavia, quando le scelte pastorali finiscono per generare smarrimento tra i fedeli, è doveroso interrogarsi non solo sulle intenzioni, ma anche sulla loro effettiva efficacia. Negli ultimi anni alcune iniziative promosse o sostenute nell’Arcidiocesi di Milano hanno suscitato perplessità in una parte significativa del mondo cattolico. Le discussioni hanno riguardato le modalità di celebrazione del Corpus Domini, i percorsi pastorali rivolti alle persone LGBT e alcuni episodi di dialogo con la comunità musulmana, compresa la concessione di spazi parrocchiali per momenti di preghiera islamica. È importante chiarire un punto: nessuna di queste scelte rappresenta, di per sé, una formale negazione della dottrina cattolica. Tuttavia, la questione centrale non è soltanto dottrinale. È pa...