Dalla Savoia alla Sicilia per unire la Penisola: Rose Montmasson, la donna dei Mille che l’Italia ha dimenticato di Carlo Silvano Rose o Rosalia Montmasson appartiene a quella schiera di protagonisti del Risorgimento la cui vicenda personale sembra racchiudere, quasi simbolicamente, le contraddizioni e le sofferenze della costruzione dell’Italia unita. La sua storia è quella di una donna di umili origini che partecipò concretamente alla causa nazionale, affrontò rischi, viaggi clandestini e battaglie, assistette i feriti e arrivò a salpare da Quarto con la spedizione dei Mille. Ma è anche la storia di una donna che, dopo avere condiviso per anni ideali e sacrifici con Francesco Crispi, fu da lui abbandonata e che vide inoltre la propria terra d’origine, la Savoia, passare alla Francia proprio nel momento in cui l’unificazione italiana stava per compiersi. Rosalia Montmasson nacque il 12 gennaio 1823 a Saint-Jorioz , piccolo centro dell’Alta Savoia situato sulla sponda occidentale ...
Giulio Vignoli e gli italiani di Crimea: la memoria ritrovata di una comunità cancellata di Carlo Silvano Esistono pagine della storia italiana che per lungo tempo sono rimaste ai margini della ricerca e della memoria collettiva. Tra queste vi è certamente la vicenda degli italiani di Crimea, una piccola comunità nata sulle rive del Mar Nero e travolta dalle persecuzioni staliniane. Se oggi quella storia è conosciuta anche al di fuori degli ambienti specialistici, gran parte del merito spetta al professor Giulio Vignoli (1938 - 2026), recentemente scomparso, che dedicò anni di studio alla ricostruzione documentata di una delle più drammatiche vicende dell’emigrazione italiana. La presenza italiana in Crimea affonda le proprie radici nel Medioevo, quando le Repubbliche marinare, e in particolare Genova, fondarono una rete di scali commerciali lungo le coste del Mar Nero. Caffa, l’odierna Feodosija, Soldaia e Cembalo divennero importanti centri della presenza ligure, contrib...