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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Giulio Vignoli, La lingua italiana non era estranea a Nizza

  Già nel Trecento, quindi ben prima della celebre decisione di Emanuele Filiberto di introdurre nel Nizzardo l’italiano negli atti pubblici nel 1561, la lingua italiana era viva e presente nella città di Nizza e nel suo territorio circostante. A testimoniarlo è il prof. Giulio Vignoli, che nel suo studio Storie e letterature italiane di Nizza e del Nizzardo (1) ricorda la figura di Ludovico (o Luigi) Lascaris, discendente dei Conti di Ventimiglia, uomo d’armi e stimato poeta vissuto nel XIV secolo (morto attorno al 1376). Lascaris ci ha lasciato un poema in italiano dal titolo Della miseria di questo mondo . Questo dato letterario è di grande valore storico: dimostra che già cento anni prima delle riforme linguistico-amministrative volute dai Savoia, la lingua italiana non era estranea alla cultura nizzarda, ma anzi veniva usata per esprimere riflessioni filosofiche e letterarie.  L’opera di Lascaris costituisce una prova tangibile della vitalità dell’italiano nel Medioevo n...