“ Se Nizza è francese, io sono tartaro”: Garibaldi e l’identità nizzarda oltre i confini Una delle espressioni più taglienti attribuite a Giuseppe Garibaldi parla in modo eloquente del suo legame profondo con Nizza e della frustrazione provata per la cessione della sua città natale alla Francia: “La Corsica e Nizza sono francesi come io sono tartaro” , frase che egli scrisse nel maggio del 1881 in una lettera pubblicata sulla rivista romana La Riforma . Questo sarcasmo polemico si situa nel contesto delle tensioni politiche europee dell’epoca, ma riflette un sentimento ben più radicato: Garibaldi non accettava la legittimità della Francia su Nizza e la Corsica perché, per lui, la loro appartenenza culturale e storica non poteva essere determinata da trattati o plebisciti imposti. La citazione nasce da una riflessione più ampia sull’esito del Trattato di Torino del 1860 , con cui la Contea di Nizza e la Savoia furono cedute alla Francia in cambio dell’appoggi...
E' una collana editoriale che pone l’accento sull’identità culturale e sociale delle comunità erose dall'emigrazione. Se da un lato i flussi migratori generano un ulteriore impoverimento delle aree di partenza - private di potenziale forza lavoro - dall’altra, portano linfa a comunità che necessitano di risorse umane. Raccogliamo documenti e testimonianze di quanti hanno vissuto lontano dalla propria patria, per contribuire a realizzare un mondo dove tutti si sentano a "casa propria".