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Dialogo senza ambiguità: una riflessione sul Documento di Abu Dhabi

 


Dialogo senza ambiguità:

una riflessione sul Documento di Abu Dhabi

Nel mio libro Il Dio di Gesù e il Dio dell’islam. Cristiani e musulmani di fronte alla verità” ho cercato di affrontare con chiarezza il confronto tra le due religioni. Tra i vari temi trattati, uno dei passaggi che considero più significativi è il capitolo dedicato al Documento sulla fratellanza umana firmato da papa Francesco e dal grande imam di al-Azhar ad Abu Dhabi nel 2019. 

Riconosco pienamente l’importanza storica di quell’incontro e il valore dell’impegno condiviso per la pace, la convivenza e il rifiuto della violenza compiuta in nome della religione. Si tratta di un passaggio che merita attenzione e rispetto. Allo stesso tempo, ho ritenuto necessario proporre una lettura attenta del testo, soprattutto nel punto in cui si afferma che il pluralismo religioso rientrerebbe nella volontà divina. 

È proprio su questo aspetto che ho sviluppato una riflessione critica. Dal punto di vista cristiano, la rivelazione di Dio in Gesù Cristo possiede un carattere unico e universale che non può essere relativizzato senza intaccare il cuore stesso della fede. Da qui nasce la domanda che attraversa il capitolo: come è possibile coniugare l’impegno sincero nel dialogo con la fedeltà alla verità del cristianesimo? 

Ho cercato di affrontare questa questione senza ricorrere a toni polemici, ma anche senza eludere le difficoltà che essa comporta. La convinzione che emerge è che il dialogo tra cristiani e musulmani sia non solo possibile, ma necessario; tuttavia, esso non può fondarsi su formule ambigue o suscettibili di interpretazioni equivoche. 

Nel suo insieme, col mio libro cerco di offrire una riflessione accessibile ma non superficiale, capace di accompagnare il lettore dentro una delle questioni più delicate e decisive del nostro tempo.

Il volume si può reperire anche nelle librerie fisiche e in rete della Feltrinelli: Libro di Carlo Silvano su Feltrinelli


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