Da Torino a Roma: il sogno dell’Italia e il dolore di Nizza e della Savoia di Carlo Silvano Il 25 marzo 1861, nell’aula della Camera dei deputati di Torino, l’Italia appena nata si trovò davanti a una domanda che andava ben oltre una semplice questione politica: quale sarebbe stata la meta definitiva del Risorgimento? Il Regno d’Italia era stato proclamato da pochi giorni, Vittorio Emanuele II era diventato il primo re d’Italia e Torino era la capitale del nuovo Stato. Eppure, nel cuore dei parlamentari era già presente una consapevolezza: l’unità raggiunta non era ancora considerata completa. Fu Rodolfo Audinot a portare con forza la questione romana all’attenzione della Camera, sostenendo che Roma dovesse essere la capitale d’Italia. Camillo Benso conte di Cavour (in foto) raccolse quella sfida con una delle sue più celebri dichiarazioni: «Roma, Roma sola deve essere la capitale d’Italia». Ma il grande statista piemontese non parlava soltanto di una conquista territoriale. Indi...
E' una collana editoriale che pone l’accento sull’identità culturale e sociale delle comunità erose dall'emigrazione. Se da un lato i flussi migratori generano un ulteriore impoverimento delle aree di partenza - private di potenziale forza lavoro - dall’altra, portano linfa a comunità che necessitano di risorse umane. Raccogliamo documenti e testimonianze di quanti hanno vissuto lontano dalla propria patria, per contribuire a realizzare un mondo dove tutti si sentano a "casa propria".