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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

Giulio Vignoli e gli italiani di Crimea: la memoria ritrovata di una comunità cancellata

  Giulio Vignoli e gli italiani di Crimea: la memoria ritrovata di una comunità cancellata di Carlo Silvano Esistono pagine della storia italiana che per lungo tempo sono rimaste ai margini della ricerca e della memoria collettiva. Tra queste vi è certamente la vicenda degli italiani di Crimea, una piccola comunità nata sulle rive del Mar Nero e travolta dalle persecuzioni staliniane. Se oggi quella storia è conosciuta anche al di fuori degli ambienti specialistici, gran parte del merito spetta al professor Giulio Vignoli (1938 - 2026), recentemente scomparso, che dedicò anni di studio alla ricostruzione documentata di una delle più drammatiche vicende dell’emigrazione italiana. La presenza italiana in Crimea affonda le proprie radici nel Medioevo, quando le Repubbliche marinare, e in particolare Genova, fondarono una rete di scali commerciali lungo le coste del Mar Nero. Caffa, l’odierna Feodosija, Soldaia e Cembalo divennero importanti centri della presenza ligure, contrib...

Gesù non pregò mai con persone di altre religioni

   Gesù non pregò mai con persone di altre religioni I Vangeli raccontano diversi incontri di Gesù con persone appartenenti a popoli e tradizioni religiose diverse da Israele: la samaritana (Gv 4,1-42), il centurione romano (Mt 8,5-13; Lc 7,1-10), la donna siro‑fenicia (Mt 15,21-28; Mc 7,24-30), alcuni greci che desiderano vederlo (Gv 12,20-26). In tutti questi episodi emerge la stessa attitudine: rispetto, misericordia, attenzione verso ogni persona, senza alcuna discriminazione. Un dato però è significativo: nei Vangeli non troviamo alcun episodio in cui Gesù partecipi a una preghiera comune con persone di altre religioni. Egli dialoga, ascolta, guarisce, invita alla conversione e conduce ogni interlocutore verso il Padre. Quando insegna a pregare, lo fa rivolgendosi ai suoi discepoli, consegnando loro il Padre nostro (Mt 6,9-13; Lc 11,2-4), modello della preghiera cristiana. Lo stesso stile si ritrova negli Apostoli. Pietro incontra il centurione Cornelio (At ...

La Chiesa ha bisogno di pastori, non di funzionari

  La Chiesa ha bisogno di pastori, non di funzionari La Chiesa vive ogni tempo della sua storia nella certezza che Cristo continua a guidarla attraverso il ministero del Successore di Pietro e dei vescovi in comunione con lui. Per questo motivo, oggi più che mai, c'è bisogno di pastori che considerino il proprio ministero non come un'occasione di affermazione personale, ma come una vocazione al servizio del Popolo di Dio.  L'episcopato non è una carriera da costruire, né un riconoscimento da conquistare. È una chiamata a donare la propria vita per il Vangelo, mettendo al primo posto la salvezza delle anime, che rimane la suprema missione della Chiesa.  In questo contesto, ogni vescovo è chiamato a essere un leale collaboratore del Santo Padre. Papa Leone XIV porta sulle proprie spalle la responsabilità di confermare i fratelli nella fede e di guidare la Chiesa universale nel solco della missione affidata da Cristo agli Apostoli. Tale responsabilità richiede il sostegno co...

Gesù e Maometto: due morti, due eredità, due concezioni della fede

Gesù e Maometto:   d ue morti, due eredità, due concezioni della fede Vi sono pagine della storia che aiutano a comprendere molto più di lunghi trattati teologici. Una di queste è certamente la morte di Gesù e il confronto con la morte di Maometto. Nel mio studio ho dedicato particolare attenzione agli avvenimenti che seguirono la scomparsa di Maometto nel 632. La sua morte aprì immediatamente il problema della successione, dando origine a profonde divisioni che avrebbero segnato l’'intera storia dell’islam. La separazione tra sunniti e sciiti, le lotte per il califfato e le guerre interne mostrano come la questione dell’autorità religiosa e politica fosse già presente fin dagli inizi. La morte di Gesù presenta uno scenario completamente diverso. I Vangeli non raccontano una contesa per il potere né una disputa su chi dovesse prendere il posto del Maestro. Il cuore dell’annuncio cristiano non è infatti la successione di Gesù, ma la sua risurrezione. Gli Apostoli non si consi...