Giulio Vignoli e gli italiani di Crimea: la memoria ritrovata di una comunità cancellata di Carlo Silvano Esistono pagine della storia italiana che per lungo tempo sono rimaste ai margini della ricerca e della memoria collettiva. Tra queste vi è certamente la vicenda degli italiani di Crimea, una piccola comunità nata sulle rive del Mar Nero e travolta dalle persecuzioni staliniane. Se oggi quella storia è conosciuta anche al di fuori degli ambienti specialistici, gran parte del merito spetta al professor Giulio Vignoli (1938 - 2026), recentemente scomparso, che dedicò anni di studio alla ricostruzione documentata di una delle più drammatiche vicende dell’emigrazione italiana. La presenza italiana in Crimea affonda le proprie radici nel Medioevo, quando le Repubbliche marinare, e in particolare Genova, fondarono una rete di scali commerciali lungo le coste del Mar Nero. Caffa, l’odierna Feodosija, Soldaia e Cembalo divennero importanti centri della presenza ligure, contrib...
E' una collana editoriale che pone l’accento sull’identità culturale e sociale delle comunità erose dall'emigrazione. Se da un lato i flussi migratori generano un ulteriore impoverimento delle aree di partenza - private di potenziale forza lavoro - dall’altra, portano linfa a comunità che necessitano di risorse umane. Raccogliamo documenti e testimonianze di quanti hanno vissuto lontano dalla propria patria, per contribuire a realizzare un mondo dove tutti si sentano a "casa propria".