Gesù non pregò mai con persone di altre religioni I Vangeli raccontano diversi incontri di Gesù con persone appartenenti a popoli e tradizioni religiose diverse da Israele: la samaritana (Gv 4,1-42), il centurione romano (Mt 8,5-13; Lc 7,1-10), la donna siro‑fenicia (Mt 15,21-28; Mc 7,24-30), alcuni greci che desiderano vederlo (Gv 12,20-26). In tutti questi episodi emerge la stessa attitudine: rispetto, misericordia, attenzione verso ogni persona, senza alcuna discriminazione. Un dato però è significativo: nei Vangeli non troviamo alcun episodio in cui Gesù partecipi a una preghiera comune con persone di altre religioni. Egli dialoga, ascolta, guarisce, invita alla conversione e conduce ogni interlocutore verso il Padre. Quando insegna a pregare, lo fa rivolgendosi ai suoi discepoli, consegnando loro il Padre nostro (Mt 6,9-13; Lc 11,2-4), modello della preghiera cristiana. Lo stesso stile si ritrova negli Apostoli. Pietro incontra il centurione Cornelio (At ...
La Chiesa ha bisogno di pastori, non di funzionari La Chiesa vive ogni tempo della sua storia nella certezza che Cristo continua a guidarla attraverso il ministero del Successore di Pietro e dei vescovi in comunione con lui. Per questo motivo, oggi più che mai, c'è bisogno di pastori che considerino il proprio ministero non come un'occasione di affermazione personale, ma come una vocazione al servizio del Popolo di Dio. L'episcopato non è una carriera da costruire, né un riconoscimento da conquistare. È una chiamata a donare la propria vita per il Vangelo, mettendo al primo posto la salvezza delle anime, che rimane la suprema missione della Chiesa. In questo contesto, ogni vescovo è chiamato a essere un leale collaboratore del Santo Padre. Papa Leone XIV porta sulle proprie spalle la responsabilità di confermare i fratelli nella fede e di guidare la Chiesa universale nel solco della missione affidata da Cristo agli Apostoli. Tale responsabilità richiede il sostegno co...