Gesù di Nazaret: ebreo nella storia, non strumento ideologico di Carlo Silvano Negli ultimi tempi circolano sui social post che affermano con disinvoltura che Gesù Cristo fosse “palestinese”. Spesso queste affermazioni non nascono da uno studio serio dei Vangeli o della storia, ma da slogan ideologici proiettati sul passato per sostenere conflitti e letture politiche del presente. Il risultato è una confusione che non aiuta né la verità storica né il dialogo tra i popoli. Alla luce dei Vangeli, però, l’identità di Gesù è chiara e non ambigua: Gesù di Nazaret era ebreo. I testi evangelici non lasciano spazio a interpretazioni arbitrarie. Gesù nasce da Maria, ebrea, ed è inserito esplicitamente nella genealogia di Abramo e di Davide. Viene circonciso l’ottavo giorno secondo la Legge di Mosè, presentato al Tempio, cresce frequentando la sinagoga, osserva il sabato, celebra le feste ebraiche e sale a Gerusalemme per la Pasqua. Parla ai “figli di Israele”, si riferisce alla Legg...
Strumentalizzazioni del presepe: quando il sacro diventa polemica Negli ultimi anni, diverse iniziative legate ai presepi natalizi nelle chiese italiane o in ambienti religiosi, hanno suscitato polemiche perché percepite come distorsioni del significato originale della Natività. Un caso emblematico si è verificato a Mercogliano (Avellino) nel dicembre 2023, quando un presepe all’interno di una chiesa mostrava un Gesù Bambino con due figure materne e senza san Giuseppe. L’intento dichiarato era rappresentare realtà familiari contemporanee, ma l’iniziativa è stata duramente contestata come «provocatoria» e «blasfema», e ha alimentato un dibattito acceso all’interno della comunità cattolica e politica italiana. Un altro episodio significativo riguarda il presepe esposto in Vaticano nel dicembre 2024, realizzato da artigiani di Betlemme, con il Bambino Gesù adagiato su una kefiah palestinese. Il gesto ha però sollevato critiche da parte di cattolici, esponenti ebrai...