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Tessera del partito in tasca o presepe in casa?

Il segretario di un partito fa delle affermazioni che non stanno "né in terra, né in cielo" e certi preti e personaggi della Sinistra non sapendo cosa dire mettono in discussione la tradizione del presepe!
Realizzare un presepe in casa, però, non significa seguire una moda o sperperare soldi, ma è solo un modo per avvicinare i bambini e i ragazzi alla dimensione del sacro, al mistero dell'Incarnazione.
Il presepe quando viene realizzato con delle semplici statuine è anche un modello di povertà...
I preti spesso si lamentano che alle Messe ci sono sempre e solo anziani, e non capiscono le "fatiche" che devono fare i genitori per indirizzare i propri figli verso una dimensione spirituale. "Fatiche" che spesso vengono vanificate anche per il comportamento immorale di certi preti.
Anziché invitare le persone a non fare il presepe, questi preti dovrebbero avere il coraggio di invitare gli iscritti ai partiti (e mi riferisco a tutti i partiti: da destra a sinistra) a non versare la quota annuale per la tessera e a dare quella cifra per i poveri. 
Questo potrebbe essere un modo per dimostrare una vicinanza concreta ai poveri!

Per questo e per il prossimo anno mi auguro che a Villorba tutte le persone iscritte ad un partito non rinnovino l'adesione e offrano i soldi "risparmiati" ai poveri seguiti dalla Caritas parrocchiale.

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