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Visualizzazione dei post da 2024

Siria, tuteliamo i cristiani

  Siria: i cristiani scendono in piazza per chiedere protezione e la tutela dei propri diritti   Nelle ultime ore, centinaia di manifestanti hanno attraversato le strade di Damasco, nella Siria centrale, per protestare contro l’incendio di un albero di Natale vicino a Hama. Questo evento, simbolo di una tensione crescente, ha spinto la comunità cristiana a far sentire la propria voce, rivendicando i propri diritti e chiedendo maggiore protezione in un momento di instabilità per il Paese. I manifestanti si sono radunati nel quartiere di Bab Sharqi, marciando verso la sede del Patriarcato ortodosso, al grido di: “Chiediamo i diritti dei cristiani”. L’incendio dell’albero non è solo un atto di vandalismo, ma rappresenta un attacco diretto al simbolo della loro fede, in un contesto già segnato da forti divisioni religiose e politiche. Le proteste arrivano in un periodo critico per la Siria, due settimane dopo il rovesciamento del regime di Bashar al-Assad da parte di una coalizion...

L'organizzazione Hamas? E' nata con l'obiettivo di distruggere Israele

Il 7 ottobre 2023, un attacco coordinato da Hamas ha colpito Israele, causando migliaia di vittime civili e numerosi episodi di violenza estrema. Tra i responsabili anche due terroristi, padre e figlio, hanno confessato agli investigatori israeliani di aver violentato e ucciso donne durante l’assalto. Jamal Hussein Ahmad Radi, 47 anni, e suo figlio Abdallah, 18 anni, hanno ammesso di aver fatto irruzione nelle abitazioni, minacciato le famiglie e commesso atrocità contro donne indifese. Le loro azioni rappresentano ciò che di fatto compiono tutti gli appartenenti ad Hamas. Hamas, acronimo di “Movimento di Resistenza Islamica”, è un'organizzazione palestinese fondata nel 1987 con l’obiettivo dichiarato di distruggere lo Stato di Israele e sostituirlo con uno Stato islamico palestinese. Classificata come organizzazione terroristica da numerosi Paesi e Organizzazioni, tra cui Stati Uniti, Unione europea e Israele, Hamas ha una lunga storia di attacchi suicidi, lanci di razzi e alt...

Card. Corrado Ursi, fede e azione pastorale

   In diverse occasioni ho incontrato il card. Corrado Ursi come, ad esempio, durante la Visita pastorale che il 13 ottobre del 1986 fece alla comunità parrocchiale di "San Giacomo Apostolo" di Pollena. Qui di seguito alcune mie note sul suo ministero sacerdotale ed episcopale. Il cardinale Corrado Ursi: un pastore ricco di spiritualità al servizio dei più deboli Corrado Ursi (1908-2003), cardinale e arcivescovo di Napoli, fu un uomo di Chiesa caratterizzato da una profonda spiritualità e da un’attenzione pastorale rivolta alle esigenze dei più poveri e degli emarginati. Nato ad Andria in una famiglia modesta, si formò nei seminari di Andria e Molfetta, distinguendosi presto per il suo impegno educativo e il coinvolgimento attivo nei movimenti cattolici, come l’Azione cattolica. Ordinato sacerdote nel 1931, Corrado Ursi si fece apprezzare come rettore del Pontificio Seminario regionale di Molfetta, dove introdusse metodi didattici innovativi e promosse la ...

Un matrimonio stabile ? Non è questione di fortuna...

Il matrimonio si basa sulla fortuna? Secondo "qualcuno" sono fortunate le persone che vivono un matrimonio stabile. No. Non è così! Il matrimonio non “funziona” grazie alla fortuna, e nemmeno con i soldi e l’aspetto esteriore. Un matrimonio “funziona” quando c'è fedeltà, quando ci sono valori e obiettivi condivisi, e soprattutto quando come coppia si accettano i sacrifici che la vita familiare ci "impone"... Qui di seguito alcune note personali.   La grazia del matrimonio: fedeltà, sacrificio e valori condivisi Nel mondo odierno, dove la cultura del “tutto e subito” sembra dominare le relazioni, il matrimonio stabile e duraturo può apparire come una rara fortuna. Tuttavia, secondo il Vangelo e il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC), il matrimonio non è un gioco d’azzardo o un risultato di circostanze favorevoli. Non è il prodotto della sorte, del benessere economico o dell’aspetto fisico, bensì un percorso d’amore, fedeltà e sacrificio, sostenu...

La parabola del Figliol prodigo e il pensiero buddista

La parabola del Figliol prodigo e il pensiero buddista La parabola del Figliol prodigo (Luca 15,11-32) è una delle più toccanti narrazioni evangeliche, rivelando il volto misericordioso del Dio cristiano. Essa racconta la storia di un giovane che, abbandonata la casa paterna per vivere dissolutamente, torna pentito e viene accolto con gioia dal padre. Questo racconto cristiano è profondamente radicato nell’idea di un Dio amorevole e personale, disposto a perdonare e accogliere incondizionatamente chiunque si converta. Nel contesto del buddismo, invece, tale parabola sarebbe quasi inconcepibile. Questo non per una mancanza di compassione, ma per una diversa visione della realtà, della relazione tra gli esseri e del concetto di responsabilità personale. Analizzando il Figliol Prodigo alla luce del pensiero buddista, emergono differenze radicali che illustrano il divario tra le prospettive teologica e filosofica delle due tradizioni. La parabola nel cristianesimo: l’amore incondizi...

Cristianesimo e Buddismo a confronto

  Cristianesimo e Buddismo a confronto La fede cristiana e quella buddista rappresentano due visioni del mondo profondamente diverse, non solo nei contenuti dottrinali, ma anche nei presupposti antropologici, cosmologici e soteriologici. Mentre il cristianesimo è fondato sulla rivelazione divina in Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, il buddismo si basa sugli insegnamenti di Siddhartha Gautama, un uomo che ha raggiunto l’illuminazione tramite sforzi personali. Qui di seguito provo a spiegare l'inconciliabilità teologica e filosofica tra queste due tradizioni religiose, evidenziando la divinità di Cristo e l’umanità del Buddha. 1. La divinità di Gesù Cristo: fondamento del cristianesimo Uno dei pilastri del cristianesimo è l’affermazione della divinità di Gesù Cristo. Secondo la dottrina cristiana, Gesù non è solo un maestro o un profeta, ma Dio stesso fatto carne (Gv 1,14). La fede cristiana si fonda su alcuni punti irrinunciabili: Incarnazione : Dio ha scelto di ...

Poesia, "Davanti al Piave"

  Davanti al Piave Scorre il Piave lento, argenteo, muto, e nell’acqua riflette i giorni andati: si sciolgono gli istanti, lievi e pesanti, come foglie d’autunno, lente e fiere. Ricordo un sorriso, una mano tesa, un abbraccio d’inverno che scaldava, e poi i silenzi – quegli addii che restano come ombre appese al cuore, non più volti. Ognuno è andato via, piano o di fretta, e in questa corsa ho perso il loro passo; ma la fede ora è ponte, un filo eterno che lega i loro passi ai miei sul fiume. Là, oltre l’argine, oltre il tempo, un lume: una luce che affiora tra le onde, quasi un cenno, un segno, un dolce canto. È il bene che ritorna, come il Piave. ( Carlo Silvano, novembre 2024 )    

Cristianesimo e Comunismo: punti di contatto e punti di contrasto

  Cristianesimo e Comunismo: punti di contatto e punti di contrasto di Carlo Silvano Rileggendo alcuni brani del libretto intitolato “La proposta comunista”, di Enrico Berlinguer, ho scritto alcune note che avevo già abbozzato tempo fa per un articolo, e riguardanti i punti di contratto e di contatto tra cristianesimo e comunismo. Come molti sanno l’ ideologia comunista nasce ufficialmente con la pubblicazione del Manifesto del Partito Comunista nel 1848 da parte di Karl Marx e Friedrich Engels. Il comunismo, in senso ideologico, si presenta come una teoria politica, economica e sociale che mira all’abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione e alla realizz azione di una società senza classi. Questo sistema utopico prevede la gestione collettiva delle risorse e la distribuzione equa della ricchezza, eliminando le disuguaglianze economiche e sociali che derivano dal capitalismo. Le origini del pensiero comunista, tuttavia, si possono rintracciare i...

La presenza italiana nell'isola de "La Galite"

    La presenza italiana nell'isola de "La Galite" L'isola “La Galite”, situata a nord della Tunisia, rappresenta un importante frammento della diaspora italiana nel Mediterraneo. La storia di questa piccola isola è strettamente legata a quella di Ponza, un’isola italiana che, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, vide molti suoi abitanti emigrare verso nuove terre, tra cui appunto “La Galite”. L’ i nsediamento p onzese a La Galite Il primo nucleo di coloni italiani a La Galite si formò negli anni Settanta dell’Ottocento, quando Antonio D’Arco, originario di Ponza, fuggì dall’Italia per stabilirsi su questa isola quasi disabitata. Portando con sé la famiglia e alcuni animali, Antonio D’Arco fondò una piccola comunità agricola e di pescatori, che attirò successivamente altri ponzesi. Questi coloni trasformarono “La Galite” in un microcosmo di tradizioni italiane, mantenendo costumi, dialetti, e anche la devozione per San Silverio, il santo patro...