Pakistan, cristiano sgozzato per un bicchiere d’acqua: la ferita aperta dell’intolleranza religiosa Nel Punjab pakistano, un gesto quotidiano come bere un bicchiere d’acqua si è trasformato in una condanna a morte. Siddique Masih , cattolico di 40 anni e padre di quattro figli, è stato ucciso il 22 giugno mentre lavorava in una fornace di mattoni nel distretto di Kasur. Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori e da attivisti per i diritti umani, un collega musulmano avrebbe contestato il fatto che l’uomo utilizzasse lo stesso distributore d’acqua degli altri operai. Dopo una discussione, l’aggressore lo avrebbe colpito mortalmente con un coltello, sgozzandolo sul posto. La tragedia lascia una famiglia nella disperazione. Masih era l’unico sostegno economico della moglie e dei quattro figli, uno dei quali soffre di talassemia e necessita di frequenti trasfusioni di sangue. La sua morte riporta l’attenzione sulla condizione delle minoranze religiose in Pakistan, dove i...
E' una collana editoriale che pone l’accento sull’identità culturale e sociale delle comunità erose dall'emigrazione. Se da un lato i flussi migratori generano un ulteriore impoverimento delle aree di partenza - private di potenziale forza lavoro - dall’altra, portano linfa a comunità che necessitano di risorse umane. Raccogliamo documenti e testimonianze di quanti hanno vissuto lontano dalla propria patria, per contribuire a realizzare un mondo dove tutti si sentano a "casa propria".