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Don Aniello Manganiello, I laici vanno coinvolti e responsabilizzati nella scelta dei parroci

VILLORBA (TREVISO) - Ho conosciuto don Aniello Manganiello in occasione di un incontro svoltosi nella Casa della comunità di Villorba dedicato al suo libro intitolato " Gesù è più forte della camorra ", e da allora ho iniziato a "seguirlo" e a "frequentarlo" tramite facebook: i sedici anni che don Aniello ha trascorso a Scampia come parroco lo hanno certamente arricchito sia sotto il profilo umano che spirituale e allora la sua testimonianza è di grande utilità per quanti sono impegnati a "vivere" nella propria comunità parrocchiale. Qui di seguito una breve intervista che don Aniello mi ha rilasciato sulla figura del parroco, cioè su una persona chiamata ad assumersi tante responsabilità e che per tanti tanti dev'essere un valido punto di riferimento per la propria crescita cristiana. Don Aniello, per indicare le parrocchie ci sono diverse espressioni come, ad esempio, “comunità parrocchiale” e “famiglia parrocchiale”. Lei quale definiz...

Quote rosa? Poniamoci qualche domanda

L'autentica parità tra uomo e donna non si raggiunge con le cosiddette "quote rosa" che rappresentano, invece, un insulto all'intelligenza e alla sensibilità del genere femminile. Se ci sono meno donne in politica le cause vanno ricercate con una seria riflessione e occorre anche chiedersi: perché invece di occuparsi di politica tante donne preferiscono impegnarsi in altri settori della vita sociale? _______________________  Questo blog è curato da Carlo Silvano autore di numerosi libri.  Per informazioni cliccare su  Libri di Carlo Silvano

Marc Tanzi, Santa Reparata è la custode dell'anima nizzarda

intervista a Marc Tanzi SANTA REPARATA  È  LA CUSTODE DELL'ANIMA NIZZARDA ( a cura di Carlo Silvano ) NIZZA - L'intervista che segue allo stusioso dell'arte Marc Tanzi prende le mosse dal seguente interrogativo: a Nizza il cattolicesimo è ancora un collante sociale? " È una domanda - afferma Marc Tanzi - a cui è difficile rispondere. Prima di tutto, dobbiamo chiederci: cos'è oggi la comunità Nizzarda? La popolazione di Nizza è di circa 360.000 abitanti, di cui una piccola minoranza, forse 20.000, ha radici nizzarde che risalgono a prima dell'annessione della Francia nel 1860. Le comunità di immigrati italiani, dalla fine dell'Ottocento e dall'inizio del Novecento, sono state perfettamente integrate nella cultura tradizionale locale in quanto molto simili alle loro origini. Queste due popolazioni di circa 40.000-50.000 persone possono essere considerate come eredi di una tradizione culturale nizzarda. ..". E per quanto riguarda gli...

Aldo Rovito, Onoriamo la memoria del colonnello Giovanni Pastorelli

Dall'Associazione Culturale Identità Italiana – Italiani all'estero (Calle Timanfaya, 9 - 38686 Guia de Isora, S.C.Tenerife, ricevo la lettera che segue al Commissario per le Onoranze ai Caduti N.H. generale Alessandro Veltri (Piazzale della Marina, n. 4 - 00196 Roma) in merito al monumento al colonnello Giovanni Pastorelli, ubicato nel comune di Briga Marittima che, fino al 1947, faceva parte dell'Italia e ceduto alla Francia col Trattato di pace. Signor Generale,   questa Associazione, che ho l’onore di presiedere, intende onorare la memoria del Colonnello Giovanni Pastorelli, Ufficiale di Fanteria, M.O.V.M., Caduto nella battaglia di Ain Zara (Tripoli) il 6.12.1911, durante la Guerra Italo-Turca. La salma del Colonnello Pastorelli, ad opera di codesto Commissariato nel 1956 fu traslata in Italia e trovasi oggi nel Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare in Bari. Codesto Commissariato ignora probabilmente la sorte del monumento eretto nel 1923 in onore del Co...

Canton Ticino, La Val Verzasca negli scritti di Anna Gnesa e nelle foto di Alex Polli

Un libro da leggere e una valle da visitare. La scrittrice Anna Gnesa (1904 – 1986) pubblicò due libri ambientati nella val Verzasca (Canton Ticino): due volumi che in Italia non sono molto conosciuti, ma che meritano certamente l’attenzione del grande pubblico, in particolare di quanti amano l’arco alpino e le culture dei villaggi montani. Qui di seguito vengono proposti alcuni brani tratti dal libro “ Questa valle ” insieme a delle foto realizzate da Alex Polli. I ‹‹Non la chiassosa e torbida Lütschine, ma la Verzasca è la vera perla dei corsi d’acqua, montani. Nessun artista al mondo ha mai dipinto un verde come questo. Nessuno che non l’abbia visto qui, immagina che possa esistere›› (Philippe Charles Gosset, p. 44). ( Alex Polli, particolare di una casa nel villaggio di Brione in val Verzasca ) II ‹‹ Dove gli serviva, il verzaschese ha lasciato la roccia naturale, il masso trovato sul posto, a far da scalino, da lastra del pavimento, da rinforzo delle fo...

Marc Tanzi, Fede e terrore nelle opere pittoriche di Giovanni Canavesio

MARC TANZI, FEDE E TERRORE NELLE OPERE DI GIOVANNI CANAVESIO intervista a cura di Carlo Silvano ‹‹ Sono molto interessato alla storia, al patrimonio e all'arte del Nizzardo e, di conseguenza, l'interesse per il pittore Giovanni Canavesio è evidente. Canavesio è uno dei principali protagonisti del patrimonio di Nizza ››, a parlare è Marc Tanzi , appassionato di storia che con l’intervista che segue ci presenterà le principali opere del pittore Giovanni Canavesio, molto attivo nel XV secolo in Liguria e nel Nizzardo. ‹‹ Ho scoperto questo artista – continua Marc Tanzi – molto tempo fa e la forza dei suoi quadri ha sempre lasciato un'impressione indimenticabile. Tutti conoscono il suo famoso “Giuda impiccato”. Ho accompagnato spesso gli amici a visitare la sua grande opera: "Nostra Signora delle Fontane" a Briga Marittima, in una delle più belle valli del nizzardo, la Roya, a cavallo delle artificiali frontiere politiche franco-italiane. Quando il mio mi...

Nicola Fiorucci, Il futuro dei Nizzardi è nei nostri figli

Nicola Fiorucci È nei nostri figli il futuro della comunità nizzarda intervista a cura di Carlo Silvano     Ad accompagnarci in un virtuale viaggio nel cuore della città di Nizza è Nicola Fiorucci , nato in questa città il 19 febbraio del 1985, sposato e padre di tre figli. “ Sono cresciuto – ci dice Nicola Fiorucci – negli storici quartieri operai ubicati nella parte est della città. La mia famiglia è italo-nizzarda: italiana da parte dei nonni paterni e nizzarda da parte di quella dei nonni materni ”. Signor Nicola Fiorucci, da dove provenivano i suoi nonni paterni? Le mie radici italiane sono nella Tuscia viterbese e lì torno da quando sono ragazzino almeno un’estate su due per ritrovare la famiglia della mia defunta nonna e per sentire il legame con le mie radici. I miei genitori e nonni mi hanno insegnato chi ero e da dove vengo. Da quanto tempo si interessa alla storia e alla cultura di Nizza e della sua "Contea"? Posso dire che è da sempre che ...